Il mio essere sua fan non finirà mai

9 marzo 2009


Wanda ci ha inviato questa poesia e ricordo che pubblichiamo.

Sono una sua Fan dal primo momento che l’ho conosciuto e, nel non conoscere le persone che stanno dietro a questo progetto di blog, siamo sicuramente accomunati dalla cosa più importante…e cioè dal bene che tutti proviamo e dalla riconoscenza per quella splendida e luminosa creatura che è il nostro piccolo GRANDE mdg.

 

Il mio amico e amore Prugnetta …
perchè di amore di anime si è trattato…
Ci vedevamo magari 1 o 2 volte l’anno ma…
che meraviglia…
nessuno di noi due ha mai avuto bisogno di parlare…bastavano sguardi e quegli abbraccioni che…facevano vibrare e saltellare ogni singola cellula  del corpo dalla gioia
bambini e entusiasti nel DNA…
casinisti e sorridenti
con la luce nel cuore…
Amici dell’amicizia…
con il cuore in mano e gli occhi per leggere il bello in ogni angolo…anche il più buio.
Michele
un mare di progetti che il mondo giudicava impossibili o utopistici…ma che erano invece già sulla via di compiersi…e che si sono poi compiuti uno dopo l’altro…tra l’incredulità degli astanti…

In chiesa quel doloroso giorno…sono stata tante volte tentata di salire e raccontarvi…un pezzettino…per me immenso del Michele che c’è dentro di me…
Non ce l’ho fatta…troppe poche facce conosciute…inclusa la sua tenera compagna che ho mancato di conoscere almeno una decina di volte…non aderendo mai ai suoi ripetuti inviti…
Lavoro lavoro…e ancora lavoro…pensando che ci sarebbe sempre stata un’altra occasione…e che un amico vero come lui…non se la sarebbe mai presa…
Bhe…non ce ne sono state più…e a me è mancato un pezzo…così importante…la sua unione più importante e…la sua paternità…vissuta troppo da lontano…solo attraverso foto via mail

Avrei voluto  raccontarvi quegli occhioni tondi e ciglioni chiari sempre arrossati dagli orari impossibili…quel sorriso di una dolcezza fuori dal normale…quella lingua che srotolava idiomi saltellando da uno all’altro con enorme maestria ad una velocità da speedy gonzales…che anche in Italiano…si faceva fatica a seguire…
e tutto a suon di musica…tutta la musica…tutta quanta senza esclusione di ritmi…
per lavoro o per diletto…le sue giornate non avevano mai 24 ore…
magicamente  si dilatavano e gliene regalavano  24 di veglia…più tirate fuori dal cappello…altre incontrollabili…per riposare un po…

E’ passato un anno??!!!
il suo numero di cellulare è ancora inserito nella memoria del mio
la sua casella di posta è ancora attiva
la sua cartella con tutti i messaggi ( e dove adesso finirà questo)
così come la sveglia l’8 di gennaio sul mio cell. …questo è stato il primo gennaio dal 1987 che appena sveglia…invece di fare una telefonata,  o come nell’ultimo periodo inviare un sms…ho pianto…e poi pregato…

CIAO MICHELE

Wanda Jelmini

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