Per me era come un figlio…

27 febbraio 2009


Adriano ed mdg bambino alle isole Margherita (cliccare per ingrandire)

Adriano ed mdg bambino alle isole Margherita (cliccare per ingrandire)

Michele,

poteva essere chiunque… un giovane mozzo, un moschettiere, magari un Gladiatore e perché no un Imperatore, ma anche un artista di strada o un clochard.
Per me era come un figlio, con il quale ho fatto cose che avrei voluto rifare con il mio Francesco.

Non vorrei fare il presuntuoso, mi presento: sono Adriano di Santa Margherita Ligure.

Come potete vedere dalla foto capirete che io conoscevo bene Michele.

Tra il 1973 ed il 1979 ho vissuto il periodo estivo con Michele e la sorella Alberta ed il loro grande Padre, la persona più cara a me, semplice, gioioso, signorile e di una immensa umanità…

Io ero il Comandante del loro gozzo del cantiere Moltedo (un due alberi costruito a Santa Margherita);  si chiamava Tuira, che rispecchiava molto lo stile di suo Padre: nella sua semplicità zingaresca, aveva un’eleganza che solo il Sangermani Agneta di Agnelli aveva.

Passavamo assieme  in barca a Portofino tutti i fine settimana , e quando terminava la scuola si partiva per la Corsica. Non ricordo bene la sua età nella foto che ho allegato, li eravamo alle isole Margherita di fronte a Cannes.

Mi aiutava a svolgere qualsiasi lavoro di bordo e, per gratificarlo, gli facevo manovrare la barca mentre io ormeggiavo. Le persone in banchina non riuscivano a capire chi fosse a condurre, perché lui non si vedeva al timone data la sua età e la sua statura.
Alla sera a Portofino, finito di cenare, dopo che lui e la sorella terminavano di giocare in piazzetta con gli amici di Portofino (che lo adoravano come suo padre), partivano con il tender a motore fuoribordo con lui alla guida e, dopo essere saliti a bordo della barca ormeggiata alla boa nella baia, accendevano con intermitenza le luci per farmi capire che erano in barca e io cosi ero tranquillo. Il mattino successivo aspettavo il loro arrivo al molo per andare a prendere la focaccia  e un cappuccio dal Bar Morena di Ugo.
Che tempi…  potrei continuare per ore, ma mi sto rattristando, continuerò una prossima volta…

Sono fiero e commosso di avervi scritto questo, vi chiedo di correggerlo con punti e virgole mancanti, ma di lasciare il concetto che è quello che esprime un marinaio quale sono rimasto anche se uso un iMac.

Grazie anche a chi mi legge e ha organizzato questo blog
adriano

7 Responses to “Per me era come un figlio…”

  1. anna Says:

    Ciao adriano, sono anna sogaro ti ricordi di me?
    Ho dei bei ricordi con michele sua sorella, suo padre e la sua compagna ed i miei genitori con mia sorella sulla barca che descrivi.
    La mia prima uscita notturna x san.fruttuoso avrò avuto 6 o 7 anni, che emozioni. Ho delle bellissime foto di michele in quella giornata, vorrei pubblicarle x condividerle con suo figlio, come hai fatto a pubblicare la tua?.
    Ricordando michele non mi viene tristezza ma allegria xchè lui mi faceva sempre ridere e mi metteva di buon umoro era unico e tra di noi fin da bambini c’è sempre stato un feeling particolare.
    un abbraccio anna

  2. adriano Says:

    Ciao anna, certo che mi ricordo sia di te e della tua famiglia.
    Mi ricorderò sempre sia di michele e di tutta la sua famiglia a me hanno dato tanto e mi hanno trattato come uno di loro.
    Peccato che ci si possa esprimere solo in queste occasioni,ma è in queste occasioni che le persone sia quelle che non ci sono più e quelle presenti, possano scambiarsi dei ricordi trascorsi, ciò vuole dire che un segno è rimasto e questo è il bello della vita.
    un abbraccio a te e alla tua famiglia
    adriano
    Manda una mail con foto a questo indirizzo e ti pubblicheranno sul blog di michele info@mdgblog.com

  3. adriano Says:

    Ciao Michele sono adriano e ti dedico questa foto dove col Tuira passammo tanti anni fà

  4. monica Says:

    buonasera adriano, michi papà mi parlava spesso di lei e delle vostre avventure… scriverle non ha senso forse, ma è in nome del grande affetto che proviamo entrambi per michele e per il suo papà che ci ritroviamo qui, senza mai esserci conosciuti, a ricordare un ragazzo che sui passi del suo papà è diventato, proprio come lui, un uomo speciale.
    un saluto cordiale a lei e un abbraccio ai due mdg, ovunque siano adesso stanno vivendo un’altra vita, di nuovo insieme
    monica

  5. Matteo Says:

    Grazie Monica per il commento.

    Ho riletto il post di Adriano e…mi piacerebbe un giorno poter “continuare a leggere per ore”.

  6. elena Says:

    buonasera adriano, ho letto il suo commento. Sono troppo commossa ora per scirvere qualcosa. Un caro saluto. elena

  7. Anonimo Says:

    Eccomi ancora, non mi sono dimenticato di te Michele.
    Qui tutto bene, ho rivisto tua sorella Alberta e ci vediamo al Tortuga a Santa.
    Sto invecchiando ad agosto sono 63 ma non mi lamento, salto ancora sulle barche ma non come prima.
    Ho due figli maschio e femmina, il maschio Francesco studia a Milano e Melania a Rapallo.
    Quando sono in barca ho sempre dei bei ricordi di voi che non dimenticherò mai, e li racconto a tutti.
    Riposa e quando ci vedremo faremo una veleggiata tra le nuvole, porterò la focaccia del fornaio di Portofino.
    Non fare scherzi fatti trovare e se hai degli amici meglio ancora.
    adriano


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