Boleto de regreso – Introduzione

5 febbraio 2009


La copertina del libro

La copertina del libro

Come molti di voi sapranno, Michele ha scritto e pubblicato un libro (la copertina è nell’immagine a fianco) che racconta del suo anno sabbatico in giro per il mondo. Anna Sarno inizia così la sua nota di copertina: “due amici, alla soglia delle grandi scelte della vita, si precipitano in un’avventura squattrinata e incosciente, in bilico tra ragione sentimento e istinto.”

Per tutti quelli che non l’hanno letto, su questo blog pubblicheremo tutti i capitoli del libro così come è stato stampato (ringraziamo Livia Galli per averci fornito i file originali).

In questo post pubblichiamo la prefazione di Elisabetta Jankovic’ e di Raffaele Masto.

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Ma come farà Michele a trovare sempre la battuta giusta?
Come farà a non perdersi d’animo, a vedere il lato assurdo e paradossale delle situazioni?
Dove troverà l’entusiasmo, la curiosità, il coraggio di affrontare tutti i suoi viaggi con ottimismo e buon umore?
Da chi avrà imparato a trasformare anche il fatto più banale in un’occasione per sorridere?
Cosa gli avranno dato da mangiare da piccolo per farlo crescere con tutta quell’ironia?
Se non lo conoscessi gli chiederei chi è il suo pusher e poi ordinerei quintalate di quella sostanza. Conoscendolo invece so che Michele è “tutto naturale”…
E so anche, per esperienza diretta, che la sua carica di energia positiva è contagiosa: è possibile infatti che, leggendo il suo libro o uscendo una sera con lui, vi sentiate meglio: più leggeri e divertiti della vita.


Elisabetta Jankovic’


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Michele è un viaggiatore. Non c’è dubbio. Lo si capisce subito, appena lo si conosce, prima ancora che cominci a monopolizzare la discussione di una serata in casa di amici citando con non chalance luoghi noti o sconosciuti del globo terrestre.

Da cosa lo si capisce? Gli indizi che lo svelano sono molti: lo sguardo inquieto, una certa insofferenza verso la stabilità, la prontezza a gettarsi in ogni avventura, piccola, come quella di cambiare registro ad una serata programmata, o grande, come organizzare per le prossime ferie estive un trekking Hymalaiano sopra i 5000 metri di altezza.


Se poi vi capita di passare a casa sua ogni residuo dubbio svanisce. Vi si trova tutto il classico campionario di oggetti che il viaggiatore di solito si porta a casa dai luoghi che ha visitato. Quello di Michele è un campionario ricercato, scelto con gusto e che certamente non fa felice la sua donna delle pulizie. Sugli scaffali in corridoio c’è una collezione di accendini di tutte le forme e i colori, nell’angolo della musica abbondano i CD etnici, quelli che non arrivano in Italia perché non entrano mai nel circuito della grande distribuzione, e poi su ogni ripiano oggetti d’avorio, di legno esotico, di metallo lavorato.

Alle pareti le immancabili fotografie; autobiografiche naturalmente, ma non firmate in modo smaccato. La firma sta su un tavolino in salotto: una Canon tenuta insieme con l’elastico e incrostata della sabbia dell’ultimo viaggio nel deserto, sembra vecchia ma è l’ultimo modello.


Insomma Michele è il prototipo del viaggiatore. Noi viaggiatori siamo tutti così, ed è per questo che sono così abile a mettere in mostra le caratteristiche dell’autore di questo libro.


Ciò che ci distingue è il grado di curiosità che riusciamo a manifestare di fronte al mondo, alle cose, alle persone. E in questo c’è da dire che l’autore delle pagine che seguono eccelle. Essere curiosi vuol dire avere tanti amici, sprecare poco tempo a dormire, avere una grande capacità di chiacchierare con chiunque e di qualunque argomento. Provate a stare una giornata intera con Michele e vi sincererete, a vostre spese, di questa caratteristica.


La stessa curiosità la trovate in questo libro che non posso che consigliarvi di leggere, per due motivi.

Il primo: vi troverete un Michele doc, proprio come quello che avete conosciuto, vulcanico, espansivo, generoso, organizzatore, cuoco, sherpa, instancabile, ironico, etc. Se non lo avete conosciuto avrete modo di conoscerlo attraverso queste pagine perché scrive come parla e, c’è da scommetterci, pensa anche come parla e scrive.


Il secondo motivo è che leggere questo libro è come avere Michele seduto in salotto, sulla poltrona di fronte, che racconta per voi. Con il grande vantaggio che, il libro, lo potete chiudere quando volete.


Raffaele Masto


16 Responses to “Boleto de regreso – Introduzione”

  1. Camilla Says:

    Questo libro me l’ha regalato quando ci siamo conosciuti in Egitto. Un tipo folle , ho pensato, poi abbiamo continuato a scriverci e sentirci e ho capito quanto fossero importanti le parole che elargiva, i consigli che mi dava ( soprattutto sull’amore in quel periodo ne avevo bisogno!!!) i racconti sui suoi viaggi che mi lasciavano senza fiato.
    Un giorno che ero a Milano per una rimpatriata con gli amici-animatori dell’Egitto, l’ho sentito e mi ha detto :” Devi venire a vedere le fotografie che ho scattato nel mio ultimo viaggio”. Così passai una buona mezz’ora, giusto il tempo per attendere il treno che mi portava verso casa, nel suo open space( se non ricordo male) dove ho osservato con emozione tutti i suoi scatti…mi colpiva sempre l’enfasi con cui raccontava ogni sua esperienza.
    Da quel giorno non ci siamo più visti, ma solo continuato a scriverci per aggiornarci un pò su tutto,soprattutto si discuteva di avventure in giro per il mondo,ricordo quando diventò papà come era felice!
    Quando avevo bisogno di un pò di ottimismo pensavo….”Scrivo a MDG”!
    e immancabilmente dopo poco compariva il suo bel consiglio.

    Grazie Mdg

  2. maxgandossi Says:

    Il libro è volato nelle mie mani dalle sue con il gtesto del “lancio della pinella da vero giocatore di carte” una mattina in cui mi sono presentato da lui in pigiama perchè mi aveva chiesto di precipitarmi da lui che aveva un acosa urgente da farmi vedere, poi subito dopo me ne ha dato una scatola da 12 da vendere, un paio li ho regalati, il resto venduti, mi ricordo che quando gli diedi i soldi delle vendite mi guardò come se fossi stato un marziano. Io il libro non l’ho ancora letto, so che lo consigliavo a tutti perchè conoscendo l’autore non poteva che essere stimolante, forse lo leggerò quando avrò già rivisto mentalmente i tanti, tanti ricordi che mi legano a Michele.

  3. salvo Says:

    ciao,

    vorrei prenderne una copia ma non lo trovo in nessuna libreria. qualcuno sa come posso fare ?

    grazie

  4. Matteo Says:

    Salvo, ti stiamo per inviare un PM

  5. salvo Says:

    nulla, la signora non risponde alla email che le ho mandato… 😦

  6. Leo Says:

    Salvo, se lo stai sempre cercando, io ne ho ancora qualche copia

  7. salvo Says:

    ciao leo,

    come posso fare ad averla?
    puoi scrivermi a salv.tudisco@virgilio.it…per favore ?

    grazie
    salvo

  8. Alfredo Says:

    Ciao Leo, mi intrometto perchè anche a me piacerebbe acquistare il libro ma non riesco a trovarlo in libreria (e neanche su internet a quanto pare). Ti dispaice dirmi dove posso trovarlo? Puoi scrivermi su xolotl67@hotmail.com

  9. francy781 Says:

    Ciao a tutti.
    Vorrei acquistare il libro ma non riesco a trovarlo da nessuna parte.
    Vi dispiace dirmi dove posso trovarlo?
    Grazie.

  10. Matteo Says:

    Ciao Francesca,
    abbiamo appena risposto alla tua e-mail che ci hai inviato, troverai una graditissima sorpresa.

  11. daniela mamo Says:

    Ciao.
    Cerco il libro Boleto de regreso, ma sembra introvabile. Mi potreste indicare gentilmente dove e come acquistarlo?
    Grazie.

  12. dany Says:

    Ciao a tutti.
    Suppongo che per il libro debba cercare tra di voi. Mi servirebbero due copie. Qualcuno saprebbe indicarmi come avele? Grazie.

  13. Matteo Says:

    Ti inviamo a breve un PM nel tuo indirizzo di posta elettronica che ci è apparso dal tuo commento in post.

  14. dany Says:

    Grazie 😉

  15. Anonimo Says:

    anche a me piacerebbe leggere il libro, ritrovare un pò di michele.
    mi aiutate a trovarlo?
    grazie

  16. Matteo Says:

    Se invii un tuo indirizzo e-mail a mdgweblog@gmail.com, noi di mdg blog pensiamo di poter fare qualcosa


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