Matte, vieni da me a pranzo…

3 febbraio 2009


Michele in relax

Michele pensieroso

Pochissime volte ho detto di no a Michele e ai suoi inviti a pranzo, proprio quando ero tiratissimo col lavoro e non ce la facevo proprio, perché sapevo che il pranzo da lui durava un’eternità e ci piaceva che fosse così.

Arrivavo a casa sua a volte col pane fresco, il più delle volte gli portavo delle mini sacher come dolce che acquistavo nel panettiere sotto l’ufficio. Non ero naturalmente l’unico presente ai suoi pranzi, c’era sempre qualche suo amico/a che non conoscevo e che alla fine mi risultava sempre essere simpatico. Michele era sempre senza scarpe, scalzo d’estate, d’inverno un po’ meno ma pur sempre senza scarpe!

Ricordo il pranzo che organizzò il 9 Marzo del 2005 in concomitanza dell’iniziativa di rimpatriata della ex classe della ragioneria in occasione del ventennio (1985-2005). Il comitato organizzatore era composto da sei ex compagni di classe e quel giorno che avevamo programmato purtroppo ero in giro per lavoro con dei colleghi inglesi. Ma non volevo mancare, perché sapevo che era un’occasione unica e che, soprattutto, ero uno dei responsabili dell’iniziativa. Terminato l’appuntamento con i clienti e i colleghi inglesi a Legnano, guardai l’orologio e, fatti due conti, mi accorsi che avrei potuto essere presente al pranzo con qualche decina di minuti di ritardo. Nessuno sapeva niente, decisi di farlo e mentre ero in auto diretto verso Milano ma con destinazione finale La Spezia, mi inventai con i colleghi inglesi che dovevo passare da Via Hajeck a Milano a ritirare delle ricette dal dottore di famiglia per la Mamma (la Mamma è sempre la Mamma, la scusa mi sembrava ottima 🙂

Arrivai sotto casa di Michele, era l’una e mezza circa, lasciai i colleghi in macchina con le quattro frecce e suonai al citofono, annunciandomi come “Tipico, ci sono da recapitare delle pizze per i suoi commensali”. Michele, dopo un attimo di esitazione, rispose “si accomodi al primo piano, anche se non mi risulta le avessimo mai ordinate”, salii le scale e la sorpresa dei presenti (Michele escluso, lui aveva già capito…) fu devastante. Spiegai quello che avevo combinato, naturalmente non riuscii a fermarmi per il pranzo, ma solo per un bicchiere di vino e due fili di spaghi veloci, tra le risate generali e l’incredulità dei presenti che si precipitarono sul balcone ad assicurarsi che effettivamente le cose stavano così: colleghi di lavoro inglesi in macchina ed io a cazzeggiare, seppur per pochi istanti, con Michele e i mitici ex-compagni di classe. L’affiatamento, in quei pochi minuti, fu travolgente.

Ah! dimenticavo: immaginate cosa aveva proposto Michele in quell’occasione se non che uno dei suoi cavalli di battaglia? la discesa sul fiume Trebbia, con relativo accampamento. (Come pure le sue feste di compleanno erano un altro dei suoi cavalli di battaglia…ma questo è un altro “post” :-))

Ricordo anche il pranzo che forzai Michele ad organizzare, ancora una volta per i “ragazzi della classe”, come li chiamava lui. Quel 15 Dicembre 2006 alla fine eravamo in dodici a casa sua, quella volta in Via Ascanio Sforza. Tavolo rotondo, tutti comodamente seduti, pasta a volontà con un sugo inventato di sana pianta al momento da Michele, vino e dolcetti soliti con caffè e ammazza caffè. Lascio immaginare cosa venne fuori in termini di racconti in quel pranzo, in un attimo arrivarono le quattro del pomeriggio, un po’ alticci ma felicissimi scattammo questa foto.

Il gruppo di disperati
Dopo pranzo, h. 16 circa, un pò alticci…

Per non parlare delle volte che dopo pranzo si organizzava la classica sfida a calcio balilla. Dopo i numerosi racconti travolgenti di Michele a tavola, ci si scatenava in una sfida a squadre durante la quale il più delle volte la pallina finiva infognata nella stanza che conteneva qualsiasi cosa della vita di Michele. Al termine delle partite, naturalmente, era un bagno di sudore per tutti i partecipanti e anche in quelle occasioni erano sempre le tre e mezza quattro del pomeriggio.

Ricordo pochissime volte di essere andato via presto subito dopo pranzo e, comunque, ogni volta che venivo via sentivo un senso di pienezza, rientravo in ufficio ma poche volte riuscivo a raccogliere la concentrazione necessaria per finire la giornata di lavoro.

L’atmosfera che si creava a casa da Michele durante i suoi pranzi era indescrivibile, questo era Michele.

Ciao amico mio, ora i tuoi pranzi mi mancheranno e non solo quelli…

Un abbraccio

Matteo

3 Responses to “Matte, vieni da me a pranzo…”

  1. Anonimo Says:

    12 aprile 2019
    CIAO MICHELE
    sono anni che non ripercorro più quel sentiero per arrivare fin la sulla morena del monte bianco per salutarti, e mi dispiace…ma presto lo farò per vedere se quelle pietre colorate segnano ancora il tuo passaggio a vita migliore.
    stasera pubblico questa nota perché si sappia che tra un anno verro a trovarti.
    Con la mia società Methodos, abbiamo deciso di compiere una grande spedizione e nel 2020, quindi tra un anno, tenteremo di scalare il monte bianco. (www.M4810.com) Una pazzia che ci farebbe sorridere se fosse ancora possibile scherzare come facevamo un tempo davanti ad una birra…ma per me rimane una grande sfida ed un grande impegno
    Ci accompagneranno delle guide che abbiamo conosciuto in val d’Aosta e parlavo con un ragazzo dal volto famigliare e piacevolmente simpatico, cosi gli ho raccontato che il mio migliore amico “riposa” li come era nel suo desiderio fare…a quelle parole Arnauld, cosi si chiama la guida, sorpreso ed incredulo arrossisce e mi chiede quale fosse il nome del mio amico anticipando che solo due persone hanno avuto il privilegio di poter riposare nel cuore del monte bianco…
    risposi: il mio amico si chiama Michele e cosi scopro che per caso la guida che mi accompagnerà sul bianco è la stessa guida che ti aveva accompagnato sul K2…
    Amico mio non potevi farmi un regalo più bello
    grazie di cuore e a presto
    Giulio

  2. Matteo Says:

    Che brividi Giulio, grazie e… in bocca al lupo!

  3. Matteo Says:

    E tienici informati!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: